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22 marzo: Giornata Mondiale dell’Acqua


Logo della giornata Mondiale dell'Acqua 2012

Logo della giornata Mondiale dell'Acqua 2012

La Giornata Mondiale dell’Acqua 2012 è contraddistinta dallo slogan “Il mondo ha sete perchè abbiamo fame”.

Oggi ci sono 7 miliardi di persone da nutrire sul pianeta ed entro il 2050 ce ne saranno 2 miliardi in più. Le statistiche dicono che ognuno di noi beve 2-4 litri d’acqua ogni giorno e che la maggior parte dell’acqua che “beviamo” fa parte del cibo che mangiamo: per produrre un kg di carne, ad esempio, si consumano 15.000 litri d’acqua mentre 1 kg di cereali se ne “beve” 1.500.

Quando un miliardo di persone vive in condizioni di privazione costanti non si può pretendere che il problema sia “da un’altra parte”. Bisogna reagire e mettere in atto una serie di azioni concrete d’aiuto, considerando che la popolazione continuerà ad aumentare e che bisognerà assicurare accesso al cibo a tutti. Sarà dunque necessario adoperarsi per:

  • diminuire il consumo di prodotti a impiego intensivo d’acqua
  • ridurre lo spreco di cibo
  • produrre più cibo, di migliore qualità con meno acqua
  • seguire una dieta sana ed equilibrata.

Il 2011 del nostro blog

Lo staff di WordPress.com ha elaborato un report relativo al 2011 per il nostro blog.

Ecco un estratto:

La Concert Hall dell’Opera House di Syndey Opera House può ospitare 2.700 persone. Nel 2011 questo blog è stato visitato circa 12.000 volte. Se fosse un concerto all’Opera House di Sidney, avrebbe avuto quasi 4 date da tutto esaurito.

Clicca qui per il report completo

Rassegna stampa del 4.11.2011

Segnaliamo i seguenti articoli apparsi sui quotidiani di oggi.

Il Mattino: Arin, riconfermato Barracco, “un esempio di buona gestione”.

Il Mattino_4.11.11

Il Corriere del Mezzogiorno: “Arin, entro Natale sostituiremo Barracco”. Oggi la nomina dei primi due nuovi memvri del Cda

Corriere_4.11.11

Cronache di Napoli: Acquedotto, mancano 17 milioni di euro

Cronache_4.11.11

Vita: L’acqua di Napoli è diventata verde

Vita_4.11.11.

 

Addio Arin, benvenuta ABC!

Il Consiglio Comunale di Napoli ha votato oggi la trasformazione dell’Arin Spa in ABC Napoli-Azienda Speciale, approvando il relativo statuto. Tutti i presenti hanno espresso voto favorevole alla delibera, ad eccezione del consigliere del PdL Vincenzo Moretto.

L’Assise cittadina ha iniziato i lavori alle ore 12.00, con l’intervento, applauditissimo, dell’assessore Alberto Lucarelli; è stata poi la volta del sindaco Luigi de Magistris e dell’assessore Riccardo Realfonzo. I tre si sono soffermati sulla valenza storica e sul significato politico della scelta dell’amministrazione comunale, prima città in Italia a dare piena attuazione a quanto emerso dalla consultazione referendaria dello scorso giugno, e che ora si pone da esempio, non soltanto nel nostro Paese, ma anche in Europa, scalzando, probabilmente, Parigi quale modello da seguire.

Successivamente è partito il dibattito con le dichiarazioni di voto dei gruppi consiliari. Si è quindi passati a votare le mozioni e gli emendamenti presentati. Risparmiamo ai nostri lettori i dettagli circa il dibattito di oltre un’ora dedicato ad un singolo emendamento…

Finalmente quasi alle 17.00 l’Assemblea ha votato la delibera, approvata, come detto, con un solo voto contrario.

Era presente una nutrita delegazione di lavoratori Arin, tra cui ben 7 esponenti della Femca Cisl.

Presente, inoltre, padre Alex Zanotelli, cui l’intero Consiglio Comunale ha rivolto un caloroso applauso. 

Appena disponibile sarà pubblicata la delibera integrale di nascita della nostra nuova Azienda, insieme ad un completo reportage foto/video della giornata odierna. 

Comunicato Comitato Acqua Pubblica Campania

Riportiamo il testo del comunicato rilasciato ieri, 24 ottobre, alle ore 22.00, dal Comitato Acqua Pubblica Campania.

 

COMITATO CAMPANO PER L’ACQUA PUBBLICA – 24.10.2011, h. 22.11

Mercoledi 26 ottobre si riunisce il Consiglio Comunale per votare la delibera di giunta del 23 settembre per l’istituzione dell’azienda speciale Acqua Bene Comune Napoli.

Finalmente dopo 7 anni di mobilitazione di contrasto alle politiche di privatizzazione del SII nell’Ambito territoriale ottimale Napoli-Caserta (ATO2) e grazie alla vittoria nei referendum dei 12 e 13 giugno scorsi arriviamo a poter salutare la trasformazione dell’ARIN Spa (società per azioni) in ABC Napoli, azienda speciale senza scopo di lucro e sottoposta alla pratica delle gestione dell’acqua quale Bene Comune. 

Arriviamo alla data del 26 ottobre, partendo dal 2004 quando i comitati per l’acqua pubblica di Napoli iniziarono una dura battaglia per evitare che l’acqua di circa 3 milioni di cittadini finisse nelle mani delle multinazionali.

Napoli è il primo esempio in Italia, a pochi mesi dal referendum, di riconversione da Spa in Azienda Speciale, esempio che speriamo sia seguito da altre amministrazioni.

Siamo però preoccupati per le sorti dei lavoratori e lavoratrici delle aziende controllate da ARIN e chiediamo all’amministrazione di chiarire la posizione che assumerà nei confronti di dette aziende, evitando in particolare che nel processo di trasformazione avvenga una dismissione delle attività attualmente in capo ad altre aziende ma inserite a pieno titolo nel sistema idrico integrato, come nel caso della Net Service Spa minacciata di cessione ad altro gruppo industriale.

Per i cittadini napoletani ed i comitati che hanno promosso i referendum è solo l’inizio, la sfida sarà nel garantire reale e sostanziale partecipazione nella gestione del Servizio Idrico Integrato da parte della comunità di cittadini e lavoratori.

Con la volontà dei 27 milioni di italiani che il 12 e 13 giugno hanno espresso il 95% dei Sì contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali (acqua, trasporti e rifiuti) e contro i profitti sull’acqua, continueremo a costruire reti con altri soggetti che si oppongono alle politiche neo liberiste che hanno prodotto l’attuale crisi economica.

E’ solo l’inizio, i comitati continueranno a vigilare per la piena applicazione della volontà popolare.

COMITATO ACQUA PUBBLICA NAPOLI

 

Comunicato stampa incontro RSU-Commissione Beni Comuni

Pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’incontro tenutosi oggi tra la RSU Arin e la Commissione consiliare Beni Comuni.

Scarica il .pdfComune di Napoli – Comunicati Stampa

 

Delibera nascita ABC e statuto nuova società

Pubblichiamo la Delibera di Giunta Comunale che prevede la trasformazione dell’Arin SpA in Azienda Speciale denominata ABC – Acqua Bene Comune Napoli. 

Pubblichiamo, altresì, Statuto della ABC Azienda Speciale, allegato alla suddetta delibera.

Si sottolinea come tali documenti non rivestano assolutamente carattere di ufficialità, e pertanto vi si potrebbero apportare, fino all’approvazione definitiva, modifiche anche sostanziali. 

Scarica i documenti in formato .pdf

Delibera ABC

Statuto ABC

Nascita ABC Napoli – Acqua Bene Comune. Comunicato stampa CGIL-CISL-UIL su nuovo assetto Arin

Il Comune di Napoli ha annunciato oggi la trasformazione della nostra azienda in una nuova società di diritto pubblico: ABC-Acqua Bene Comune Napoli.

Attendiamo di capire le prossime mosse dell’Amministrazione cittadina prima di esprimere giudizi, anche se, comunque, non possiamo che accogliere favorevolmente la consacrazione dell’acqua come bene pubblico, diritto primario di ogni cittadino.

Pubblichiamo, in merito alle modalità di gestione della vicenda seguite finora dalla Giunta Comunale, il comunicato congiunto emanato da CGIL-CISL-UIL.

Con l’occasione, infine, comunichiamo che il prossimo lunedì la RSU Arin incontrerà i segretari territoriali Filctem, FEMCA e Uilcem.

Scarica il comunicato in .pdf 

sindacati su arin

 

Delibera ripublicizzazione acqua Napoli

Il sindaco de Magistris e gli assessori Lucarelli (Beni comuni) e Realfonzo (Partecipate), hanno illustrato la delibera con la quale viene sancita la trasformazione di Arin da Società per azioni a soggetto di diritto pubblico.

Il primo punto della delibera stabilisce  il principio e la natura di “bene comune” dell’acqua, “non assoggettabile a meccanismi di mercato”. Vi si specifica inoltre che “la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntate a criteri di equità, solidarietà e rispetto degli equilibri ecologici”.

Il secondo fissa l’esigenza di consultare il Forum dei movimenti per l’acqua.

Il terzo stabilisce di procedere alla audizione di esperti nei settori giuridico, economico e aziendale, per produrre un modello di gestione coerente con i principi affermati.

Il quarto propone anche il web come territorio su cui garantire trasparenza e partecipazione.

Il quinto è la svolta amministrativa propriamente detta, ovvero il mandato a modificare lo statuto dell’Arin e a proporre quello nuovo al consiglio comunale per l’approvazione . 

Tale atto è un successo per tutti coloro che da sempre si battono per evitare la privatizzazione dell’acqua, e per il totale controllo pubblico della stessa, dalla proprietà alla gestione.

Accogliamo con enorme soddisfazione la decisione del nuovo sindaco!

Restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda, anche per quanto riguarda gli organi amministrativi e non solo di Arin. A tal proposito il membro del Cda in quota SEL, Peppe De Cristofaro, ha già dichiarato di essere d’accordo con la decisione dell’amministrazione cittadina e di rimettere il proprio mandato nelle mani del sindaco.

Scarica la delibera.

Rassegna stampa: acqua pubblica

Segnaliamo un articolo apparso oggi sul Corriere della Sera, edizione nazionale, che tratta del “Caso Arin”, definendoci società pubblica, da prendere a modello da nord a sud, che dai 250 miliardi di lire di perdite del 1995, ha oggi un utile di 4 milioni di euro. Dalla lettura dell’articolo apprendiamo che “l’Arin (…) è sempre stata pubblica, e mai si è prospettata l’eventualità del ricorso ai privati”. A quanto pare, i fiumi di inchiostro versati negli anni passati, le manifestazioni di piazza e persino alcuni accordi sindacali stipulati in vista di una possibile privatizzazione (anzi, svendita dell’azienda), sono stati provocati da una enorme svista collettiva

Riportiamo, inoltre, un articolo tratto da La Repubblica edizione Napoli, secondo cui, da parte del Comune di Napoli, si profila per Arin la rinuncia alla forma della S.p.A. a favore di una azienda di diritto pubblico.

Con l’occasione, segnaliamo anche un articolo apparso su Cronache di Napoli dello scorso 12 giugno, nel quale si riferisce di assicurazioni date dal neo-sindaco Luigi de Magistris a Padre Alex Zanotelli circa il futuro pubblico dell’Arin, e delle dimissioni che lo stesso Sindaco attenderebbe dai componenti i Cda di Arin e Net Service.

Scarica gli articoli.

Corriere della Sera 15.06.11

La Repubblica Napoli_15.06.11

Cronache di Napoli 12.06.11

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