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Volantino RSU 23 gennaio 2012
PERSEVERARE E’ DIABOLICO…
ABC è il nome deciso dall’Amministrazione Comunale per l’Acquedotto di Napoli.
ABC è un’Azienda che dovrebbe porre con forza l’accento sulla propria natura pubblica.
ABC, nel linguaggio comune, significa ripartire, ricominciare…
Nulla di più lontano dalla realtà.
Dalla fine del 2011 ad oggi abbiamo assistito all’accentuarsi della gestione padronale dell’Acquedotto di Napoli.
No al coinvolgimento dei lavoratori nelle numerose inaugurazioni di orti urbani (!) e centri di ricerca (!).
Sì alla sostituzione di gadget per i vertici aziendali (telefonini, automobili…).
No ad una risposta alle legittime attese dei lavoratori.
Sì ad una gestione delle carriere dei lavoratori in spregio di ogni dettato contrattuale.
No all’equità salariale, continuando a mantenere disparità di trattamento tra i lavoratori.
E’ ora di dire Basta! a chi pensa di poter fare il bello ed il cattivo tempo in un’Azienda pubblica, di proprietà del Comune di Napoli (a proposito, siamo sicuri che il Comune non conti nulla…?!).
E’ ora di dire Basta! all’arroganza!
Scarica il volantino
Delibera nascita ABC e statuto nuova società
Pubblichiamo la Delibera di Giunta Comunale che prevede la trasformazione dell’Arin SpA in Azienda Speciale denominata ABC – Acqua Bene Comune Napoli.
Pubblichiamo, altresì, Statuto della ABC Azienda Speciale, allegato alla suddetta delibera.
Si sottolinea come tali documenti non rivestano assolutamente carattere di ufficialità, e pertanto vi si potrebbero apportare, fino all’approvazione definitiva, modifiche anche sostanziali.
Scarica i documenti in formato .pdf
Avvio secondo livello di contrattazione
In data odierna la RSU ha inviato alla Direzione del Personale, e per conoscenza al Consiglio di Amministrazione ed alla Direzione Generale, formale richiesta di avvio della contrattazione di secondo livello.
Seguiteci per i futuri aggiornamenti!
Conciliazione vita-lavoro
Il 7 marzo 2011 presso il Ministero del Lavoro, tutte le organizzazioni sindacali, tra cui la CISL e quelle datoriali, hanno sottoscritto l’avviso comune in materia di “Nuove relazioni industriali e di lavoro a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro”.
Si tratta del positivo esito del tavolo previsto da Italia 2020, il programma di azioni del governo per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e, per quanto riguarda la Cisl, del risultato di una proficua collaborazione tra i diversi dipartimenti confederali interessati.
L’avviso comune, che per la prima volta vede convergere tutte le parti sociali su un tema centrale come quello della conciliazione, contiene, oltre ad importanti affermazioni di principio, alcuni impegni concreti, ma soprattutto individua, a partire dalla contrattazione vigente, linee guida e buone pratiche per diffondere maggiormente, tramite la contrattazione stessa, le politiche aziendali di conciliazione.
In sintesi, il testo riconosce che un miglior bilanciamento tra tempo lavorativo e tempo di cura è importante per il benessere, per la crescita economica sostenibile, per la coesione sociale, ed individua come centrale, a tale scopo, l’intreccio tra incentivazioni e servizi sociali, da una parte, e contrattazione collettiva, in particolare di secondo livello, dall’altra. In tale ambito il testo ricorda che il Governo intende favorire l’occupabilità, in particolare quella femminile, attraverso una maggiore incentivazione del contratto di apprendistato, la riattivazione dell’incentivo territoriale per l’assunzione di donne con contratto di inserimento, l’attuazione delle deleghe contenute nella legge n.183/2010 volte a favorire l’occupazione femminile, a partire dall’incentivazione dei “part-time lunghi”. L’avviso comune rileva inoltre che le politiche aziendali di conciliazione possono beneficiare dei vigenti regimi di detassazione e decontribuzione del salario di produttività, come il Governo si è impegnato a chiarire con appositi atti amministrativi, oltre che dei finanziamenti previsti dall’art.9 della legge della legge 53/2000, e che il loro successo è condizionato ad interventi del Governo, delle Regioni e degli Enti locali sui servizi pubblici, come il rifinanziamento del Piano nidi per il 2011.
A partire da tali importanti premesse, le parti:
- riconoscono l’importanza della modulazione flessibile degli orari di lavoro e di un maggiore e migliore utilizzo del telelavoro e delle tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato e flessibile;
- concordano che è la contrattazione di secondo livello a poter assicurare una distribuzione flessibile degli orari di lavoro che tenga conto, al contempo, delle esigenze produttive e del rispetto dei diritti e delle esigenze delle persone;
- si impegnano a valorizzare e incentivare le buone pratiche di conciliazione già esistenti, individuate dall’osservatorio sulla contrattazione a favore dell’occupazione femminile affidato alla consigliera nazionale di parità, ed elencate in un allegato dell’avviso comune. Si tratta di buone pratiche contrattuali che spaziano dagli orari al lavoro a tempo parziale, dal telelavoro ai permessi e al rientro dalla maternità, dal welfare aziendale alla bilateralità, alla valutazione della produttività, ai congedi parentali. Su quest’ultimo punto segnaliamo che nel testo si chiede di verificare la possibilità di usufruire del congedo parentale in modalità di part time, allungandone proporzionalmente la durata, secondo una richiesta della Cisl volta a facilitare l’utilizzo di questo istituto, di cui oggi si avvalgono solo parzialmente le donne e pochissimo gli uomini, attraverso una sua maggiore duttilità, nonchè minori oneri organizzativi anche per le aziende.
Al fine di verificare la possibilità di adottare le buone pratiche così individuate, viene avviato un tavolo tecnico che dovrà concludere i lavori entro 90 giorni. Entro un anno è prevista una verifica congiunta dei risultati raggiunti.
Ci impegnamo a comunicare ai nostri lettori gli esiti del tavolo tecnico ed ogni altra evoluzione del percorso avviato.
Scarica il testo integrale dell’Avviso Comune
Nuovo CCNL: assemblea Femca Cisl
Il prossimo mercoledì 2 marzo, dalle ore 15, si terrà presso la sede di Via Argine l’assemblea degli iscritti alla Femca Cisl, con la partecipazione del Segretario Provinciale, Antonio Maglio.
All’ordine del giorno l’illustrazione del rinnovato CCNL gas-acqua.
Con l’occasione, la componente Cisl della RSU relazionerà, ed ascolterà i partecipanti, circa la piattaforma per la trattativa di secondo livello.
Attesa l’importanza dell’assemblea si invitano iscritti e simpatizzanti a non mancare.
Il FASIE
Ritenendo di fare cosa gradita, e con l’avvertenza che i documenti da noi pubblicati, e quanto di seguito riportato, si riferiscono all’anno 2010, e non tengono conto dell’apertura del fondo ai lavoratori disciplinati dal CCNL gas-acqua, andiamo a guardare da vicino il FASIE, il fondo di assistenza sanitaria integrativo cui dall’1.01.2012 anche i lavoratori dell’Arin potranno aderire, così come previsto dal CCNL gas-acqua rinnovato lo scorso 10 febbraio.
Il FASIE garantisce il rimborso delle spese sostenute per le prestazioni sanitarie previste dal Nomenclatore/Tariffario del Fondo; ed in più senza limitazione circa la tipologia di struttura ospedaliera, pubblica o privata, in cui si sceglie di farsi curare.
Agli organi di FASIE partecipano rappresentanti dei lavoratori, ed il suo finanziamento è attuato con quote a carico degli assistiti e delle aziende.
Solo per Napoli e provincia il FASIE ha attivato, al momento, convenzioni con 11 case di cura, 145 centri medici/diagnostici, 93 studi odontoiatrici, 22 centri di fiosiokinesiterapia, 537 medici specialisti.
Aderendo al FASIE si ha la possibilità di scegliere tra quattro opzioni, Base, Standard, Extra e Plus, quella più confacente ai propri bisogni assistenziali. I contributi versati al fondo, infine, sono deducibili dal reddito imponibile.
Scarica i documenti
Imposta sostitutiva al 10%: circolare dell’Agenzia delle entrate
L’art. 1, comma 47, della Legge n. 220/10 (legge di stabilità per il 2011) ha previsto la proroga fino al 31/12/2011 del regime fiscale agevolato sui premi di risultato corrisposti a fronte di incrementi di produttività, originariamente introdotto dal Decreto Legge n. 185/08, entro il limite complessivo di 6.000 euro lordi, in favore dei lavoratori del settore privato titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore all’importo di 40.000 euro.
Nel disporre tale proroga, tuttavia, la legge di stabilità non aveva riconfermato, in esplicito, il condizionamento dei benefici fiscali ai soli premi di produttività erogati tramite la contrattazione collettiva di secondo livello.
Con la circolare congiunta n. 3/e del 14 febbraio 2011 l’Agenzia delle entrate e il Ministero del lavoro hanno chiarito che le condizioni di applicabilità dell’imposta sostitutiva del 10% sui premi di risultato sono le medesime già previste dal Decreto Legge 78/10, ovvero che l’imposta sostitutiva dell’imposta personale sul reddito del 10% è applicabile solo sulle somme erogate a fronte di accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali anche preesistenti alla entrata in vigore della legge, purché in corso di efficacia.
Sottolineiamo che l’introduzione nel nostro ordinamento di un regime fiscale agevolato sui premi di risultato correlati ad incrementi di produttività conseguiti a livello aziendale era stata a suo tempo sollecitata proprio dalle parti sociali per incentivare la crescita della produttività, tramite il necessario e decisivo sostegno della contrattazione di secondo livello. Le proroghe successive e l’estensione della platea dei beneficiari e dei tetti hanno svolto anche una funzione promozionale dell’accordo di riforma degli assetti della contrattazione di cui uno dei punti maggiormente qualificanti è proprio lo sviluppo della contrattazione di secondo livello.
Scarica la circolare
Rinnovato il CCNL
Dopo 14 mesi è finalmente stato rinnovato il CCNL Gas-Acqua per i 40.000 lavoratori delle aziende del settore.
L’accordo realizzato ha trovato la sintesi secondo i seguenti punti qualificanti:
- Decorrenza triennale dal 01/01/2010 al 31/12/2012
- Valorizzazione della contrattazione aziendale
- Premio di risultato con valenza triennale con impegno fra le parti alla massima diffusione della contrattazione di secondo livello
- Mantenimento della tabella economica contrattuale unica con incremento salariale sui minimi di euro 120 al quinto livello
- La copertura economica per il periodo 01-01-2010 al 28-02-2011 sarà di euro 300 per il settore idrico
- Introduzione dell’assistenza sanitaria integrativa contrattuale con adesione volontaria al FASIE (Fondo Assistenza Sanitaria Energia – www.fasie.it) attraverso un contributo aziendale per ogni iscritto di euro 5 al mese per quattordici mensilità a partire dal 01/01/2012
- Aggiornamento del sistema classificatorio attraverso i profili professionali indicati nella commissione paritetica sulle classificazioni
- Adeguamento alle nuove normative dell’articolo contrattuale su salute e sicurezza
- Incremento di euro 8 (otto) corrispondente allo 0,35% della quota aziendale nei fondi di previdenza complementare contrattuale a partire dall’1.10.2012
La segreteria nazionale FEMCA-Cisl, unitamente alla delegazione trattante, esprime soddisfazione per il risultato conseguito in linea con l’accordo interconfederale del 15 aprile 2009 e per gli obiettivi di tutela espressi dai contenuti dell’intesa, considerando i processi normativi in corso e i nuovi scenari di mercato dei settori.
Il testo completo del rinnovato CCNL è disponibile alla pagina Documenti Femca Cisl, mentre qui è possibile scaricare il comunicato della Segreteria Nazionale Femca Cisl e le tabelle di riferimento del CCNL.
Comunicato Nazionale 10.02.2011



















