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Sciopero generale del 19 dicembre 2011
Per il prossimo lunedì 19 dicembre, Cgil, CISL e Uil hanno indetto uno sciopero generale dei lavoratori del settore gas-acqua contro la manovra varata dal Governo. Lo sciopero sarà attuato secondo le seguenti modalità:
- tutti i lavoratori giornalieri si asterranno dal lavoro le prime 3 ore del mattino;
- i lavoratori turnisti, quelli addetti al pronto intervento e alla reperibilità, parteciperanno allo sciopero garantendo le stesse quantità e modalità presenti nella domenica e nei giorni festivi;
- durante lo sciopero saranno garantite le prestazioni indispensabili a tutela della sicurezza nel pieno rispetto della L. 146/90 e 83/200, degli accordi e delle prassi in atto.
Documento Femca Cisl su iniziativa sciopero CGIL
Riportiamo il testo del documento della Femca Cisl, a firma del Segretario Generale Sergio Gigli, sullo sciopero indetto dalla Cgil per il prossimo 6 maggio.
“Prendiamo atto dell’ennesimo sciopero generale che la CGIL si appresta a fare, che generale non è, in quanto programmato da una sola organizzazione sindacale.
In questo senso è necessario chiarire alcuni termini della questione:
- Lo sciopero contro chi viene effettuato? Ci pare di constatare dal volantino della FILCTEM-CGIL che sia più contro la CISL e la UIL che non contro le naturali controparti del sindacato e dei lavoratori.
- Non si è mai verificato nella storia del sindacalismo italiano che uno sciopero di una singola organizzazione venisse effettuato dopo un 1° maggio unitariamente svolto.
- Non si è mai verificato che lo sciopero venisse effettuato durante una campagna elettorale con il voto amministrativo previsto nei giorni successivi.
Sono già sufficienti questi tre argomenti per far comprendere le motivazioni per cui la FEMCA e la CISL sono contrarie a questa iniziativa.
Riteniamo opportuno ribadire che la FEMCA e la CISL sono impegnate a sollecitare, attraverso il confronto, di trovare soluzioni al problema della bassa crescita dell’ economia, aggredire la gravità dei problemi dell’occupazione in particolare quella giovanile, per far crescere il reddito delle famiglie e dei pensionati, per far avanzare una riforma delle relazioni industriali, la contrattazione di secondo livello, migliorare il welfare contrattuale e lo sviluppo della democrazia economica fino ad arrivare alla partecipazione finanziaria e di governo nelle imprese.
Tuttavia noi siamo sempre stati disponibili ad un percorso unitario così come auspicato dal Presidente della Repubblica, On. Giorgio NAPOLITANO nei giorni scorsi. Ci pesa che alcune frange della CGIL e della FILCTEM lo siano meno, in quanto atti di intolleranza sia verbale che fisica stanno aumentando in modo preoccupante (vedi il recente episodio di Polimeri Europa di SARROCH a Cagliari).
La FILCTEM e la CGIL devono uscire dalla loro ambiguità e soprattutto fare chiarezza sulle loro questioni interne. Riprendere il percorso unitario sarà possibile solo se gli atti di intolleranza e di violenza verranno condannati con chiarezza come in passato la CGIL è stata capace di fare e quando verrà meno la pretesa di porre il diritto di veto sulle azioni sindacali che coinvolgono tutti.
Siamo altresì disponibili a riprendere un ragionamento sulla rappresentanza e sulla democrazia sindacale con le proposte unitariamente condivise nel documento unitario CGIL-CISL-UIL del maggio 2008.
Continuiamo a domandarci cosa sia cambiato dall’ approvazione di quel documento ad oggi e l’unica cosa che è cambiata è il Governo… ma lo hanno scelto gli Italiani ed un sindacato veramente libero ed autonomo deve avere la capacità di confrontarsi con chi ha di fronte.
La CGIL ci sta dimostrando con il suo comportamento, di non essere né libera né tantomeno autonoma.”
[Il caso citato nel documento è quello relativo all'aggressione dell'amico Lorenzo Scalas, delegato FEMCA CISL nello stabilimento di Polimeri Europa di Sarroch, che nel corso di un dibattito è stato preso a pugni da un delegato Filctem Cigl]

















